ALLEVAMENTO DI FORTUMBEL
Allevamento riconosciuto Enci FCI

PEDIGREE PERCHE'


Il pedigree è un documento ufficiale rilasciato dall'ENCI ( Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) che attesta e certifica l'iscrizione del cane ai libri genealogici.
Infatti quando un cane viene registrato nei Libri Genealogici, l'ENCI rilascia il certificato d'iscrizione dal quale risultano: il numero d'iscrizione, i dati anagrafici del cane (razza-nome-sesso-data di nascita-colore del mantello-tatuaggio-microchip-genealogia), l'allevatore, i nominativi d'eventuali nuovi proprietari.

Per il rilascio di questo documento l'allevatore deve compilare due appositi documenti, il modello A, entro i 25 giorni dalla nascita della cucciolata, e il modello B, entro i 90 giorni dalla nascita della cucciolata. Al momento dell'acquisto quindi, il cucciolo DEVE essere già stato iscritto presso l' Enci! Molti "pseudo-allevatori" chiedono all'ignaro cliente se desidera il cucciolo con o senza Pedigree, nel primo caso iscrivendolo al momento falsificando la data di nascita, dichiarando cioè che il cane che porterà a casa é appena nato! Questi inoltre praticano prezzi differenti a seconda che una persona voglia o meno il Pedigree per LO STESSO CANE, riducendolo notevolmente nel secondo caso, dichiarando che la differenza é data dalla spesa per il documento. In realtà registrare un cucciolo costa all'allevatore poche decine di euro, non la metà del prezzo del cane! Se un allevatore possiede soggetti con Pedigree perché dovrebbe avere cuccioli che non lo possiedono? La risposta é ovvia, i cuccioli in realtà non sono figli di quei soggetti ma sono stati acquistati altrove, nei paesi dell'Est, e a richiesta verrà dichiarato figlio di due cani a caso con Pedigree.

Il prezzo per acquistare un cane di razza, cioè con Pedigree, dipende dalle cure che un allevatore dedica ai propri cani, che vanno dalla ricerca di un'alimentazione sana e corretta, diversa per ogni soggetto (alimentazione specifica per i cuccioli in fase di svezzamento, per cagne in allattamento, per soggetti che stanno effettuando gare, per soggetti allergici, mangimi più leggeri durante l'estate e più proteici durante l'inverno e così via), al tempo dedicato per farli giocare, socializzare con le persone e con gli altri cani, per la loro igiene, per le visite periodiche dal veterinario di fiducia ecc.. senza dimenticare l'importanza del Pedigree per la conoscenza dell'albero genealogico di ogni cane in modo da effettuare accoppiamenti tra soggetti con determinate caratteristiche per generarne altri sempre più vicini allo standard, oltre che nella morfologia anche per quanto riguarda il carattere.



ALCUNE PUBBLICAZIONI IN MERITO.


ARTICOLO PUBBLICATO SU: "I Nostri Cani" luglio/agosto 2009

La domanda è provocatoria e la risposta, per chi alleva con correttezza e serietà cani di razza pura, non presenta alcun dubbio: CON il pedigree! Eppure capita regolarmente agli allevatori di sentirsi dire da un ipotetico futuro proprietario: “Mi faccia spendere meno, a me il pedigree non serve, tanto le esposizioni non mi interessano e per far cuccioli non occorre un pezzo di carta”. Dovremmo dunque, per tutelare le razze pure che alleviamo, spiegare a chi ci interpella che, tanto per cominciare, la differenza di prezzo fra un cucciolo con il pedigree e un cucciolo senza è irrisoria e che non vale proprio la pena rinunciare al certificato attestante le origini del nostro cucciolo per risparmiare una cifra tanto esigua. È legittimo, anzi, avere qualche sospetto se il prezzo che ci propongono per un cucciolo senza pedigree è molto più basso di quello con il pedigree: dove va a finire il documento che non ci viene consegnato per farci teoricamente “risparmiare”? In secondo luogo, le esposizioni possono non interessarci oggi, ma se domani dovessimo ritrovarci fra le mani un soggetto di grande pregio con buone possibilità di intraprendere una carriera espositiva di successo, perché precludere questa strada fin dall’inizio? Perché privare la razza di un potenziale buon riproduttore?

E se decidessimo di avere una cucciolata? È vero che per far accoppiare due cani non è necessario avere un pezzo di carta, ma cosa ci guadagniamo a non averlo? Non potremmo iscrivere i cuccioli al Registro delle Origini Italiano e faremmo in realtà un grave torto alla razza mettendo in circolazione soggetti privi delle informazioni sui loro antenati. Se questo aspetto non ci interessa, perché non scegliere allora fin dall’inizio un cane non di razza, accettandolo così com’è senza conoscere le sue origini? Senza contare che avremmo sicuramente molte difficoltà a trovare un partner per il nostro cane di razza senza pedigree e che non sarebbe affatto facile piazzare una cucciolata di quasi-razza… Queste considerazioni non toccano, è ovvio, gli allevatori seri ed esperti che sanno benissimo quanto sia importante il pedigree: è il certificato d’iscrizione ai Libri Genealogici, un documento ufficiale rilasciato dall’ENCI. Riporta la razza alla quale appartiene il cane, i suoi dati identificativi, il suo albero genealogico fino alla quarta generazione, i dati anagrafici dell’allevatore e del proprietario. Per l’allevatore è uno strumento di lavoro indispensabile che gli permette di verificare “cosa c’è dietro” ai soggetti che vuole utilizzare in riproduzione, conoscendone il potenziale genetico in relazione agli antenati, con le loro caratteristiche morfologiche, sanitarie e caratteriali, al fine di ottenere discendenti di razza pura, con delle peculiarità razziali abbastanza prevedibili e di operare nell’ottica del miglioramento della razza, programmando gli accoppiamenti con conoscenza di causa. Per il proprietario il pedigree costituisce la garanzia di essere entrato in possesso di un cane di razza pura, frutto di una precisa selezione e di poter conoscere la sua genealogia. Non sempre questa ultima informazione avrà per il proprietario un impatto significativo, se non ha un minimo di informazione sui riproduttori, ma almeno saprà che gli antenati del suo cane appartenevano effettivamente a quella razza e che possedevano le qualità specifiche che lo hanno spinto a scegliere proprio quella razza e non un’altra. Potrà, volendo, presentare un giorno il suo soggetto alle esposizioni e potrà utilizzarlo in riproduzione per ottenere a sua volta cuccioli di razza pura con pedigree. Vi è una sola motivazione “accettabile” per decidere di non iscrivere un cucciolo al Libro: il fatto che presenti dei difetti gravi che ne sconsigliano l’utilizzo come riproduttore. In tal modo, non dandogli i documenti ufficiali, l’allevatore ha la certezza che quel soggetto non tramanderà quel o quei difetti gravi accertati, generando discendenti muniti oltre tutto di pedigree. L’ideale sarebbe trovare un sistema per indicare ufficialmente queste problematiche, pur mantenendo il diritto ad ottenere un regolare pedigree che certifica l’appartenenza di un soggetto ad una determinata razza e la sua genealogia, anche se non lo porteremo in esposizione e non lo utilizzeremo come riproduttore. Spesso chi si avvicina ad un cane di razza non è abbastanza informato, spetta a noi, allevatori con o senza affisso, tutelare l’immagine delle razze che alleviamo, i nostri cuccioli e la certificazione ufficiale che li accompagna: il pedigree. Oltre a questo, abbiamo ora uno strumento di tutela in più: il deposito del campione biologico per il DNA.

Silvana Vogel Tedeschi


DAL SITO ENCI:

UN CANE CON IL PEDIGREE

TI RACCONTA TUTTO DI SE’

Sì, é vero. Il cane non può parlare.

Ma esiste il suo pedigree.

Il documento garantito dall’ ENCI che ti spiega le sue origini e ti rassicura sulla sua famiglia.

Scegliendo un cane con pedigree sai già molto di lui, della sua indole, delle sue caratteristiche fisiche.

Perché è bello non avere segreti con chi ami.

UN CANE PIU’ SANO

UN CANE PIU’ BELLO

UN CANE DI FACILE INTEGRAZIONE.

Più sano…

…perché grazie all’ENCI vengono effettuate verifiche sui riproduttori, fatti accoppiamenti mirati tra soggetti sani, vengono fatti studi sulle malattie ereditarie caratteristiche di ogni singola razza.

E’ dal 1982 che l’ENCI tutela tutte le razze canine, migliorandone e incrementandone l’allevamento, avendo cura dei Libri Genealogici, provvedendo alla formazione e alla qualificazione tecnica degli esperti nella valutazione degli aspetti morfologici e funzionali dei cani.

Più bello…

… perché l’allevatore legato all’ENCI pone ogni cura nella scelta dei riproduttori migliori affinché i nuovi cuccioli corrispondano allo standard che ne definisce i criteri morfologici.

Gli standard si evolvono lentamente adeguandosi alle esigenze della cinofilia moderna e della percezione del bello.

Ogni anno circa 400 esposizioni cinofile vengono organizzate in Italia al fine di proclamare i Campioni di Bellezza che “segnano la via” ai cuccioli che verranno.

Di facile integrazione…

… perché scegliendo un cane con pedigree si avrà in casa un animale che si integra con lo stile di vita e le esigenze della sua nuova famiglia.

Nessuna sorpresa sulle dimensioni raggiunte da adulto e sulle esigenze fisiche e di movimento.

Gli aspetti caratteriali sono già piuttosto chiari anche se, naturalmente, è soprattutto nel rapporto con l’uomo che si definisce il comportamento del cane.